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  • Immagine del redattoreIlaria Galliano

Uffa.. che noia!


Io mi sto annoiando, cosa faccio?”


Quante volte vi è capitato di sentire questa frase da parte dei vostri bambin*?


Una frase semplice, ma che provoca in noi il bisogno di cercare e ricercare qualcosa che sia sorprendente per far divertire i nostri bimb*,spinti dal desiderio di limitare questo senso di noia. Pensiamo e proponiamo soluzioni per soddisfare le loro richieste, in modo da riempire questi attimi privi di impulsi esterni.


Può succedere di proporre continui e diversi stimoli, forse, perché un po' ci spaventa il senso della noia, abituati a vivere attraverso ritmi frenetici e coinvolgenti. I momenti di calma vengono così percepiti come qualcosa da gestire e riorganizzare.


Ma annoiarsi è sbagliato?


I bambin* hanno routine che scandiscono le ore della giornata in modo preciso e organizzato, dalla mattina alla sera. Sono impegnati a svolgere attività stimolanti e strutturate e quando arriva quello spazio “vuoto”, sembra quasi che noi adulti, non siamo stati abbastanza attenti nel gestire i vari attimi della quotidianità, e che quel tempo libero, debba essere colmato, impegnando i bambin* semplicemente con qualcosa da fare.


La nostra attenzione verso i bisogni e le necessità dei nostri bambin* è sicuramente fondamentale, ci dedichiamo a loro, cercando di offrire la migliore educazione e offerta formativa, ma non dovremmo dimenticare l'importanza, durante il processo di sviluppo, della noia.


La noia viene percepita talvolta come un “problema da risolvere”, in realtà è una grande occasione di crescita e sviluppo. È nel momento in cui il bambin* si annoia che attiva le proprie risorse, stimola la creatività e la fantasia, canalizza le sue energie alla scoperta di passioni e interessi, promuovendo la sua curiosità e la voglia di conoscere.

La noia non dovrebbe essere un “problema” ma un'occasione preziosa, per affrontare e gestire tutte quelle situazioni di calma e di tempo non strutturato, verso la scoperta di sé stessi, delle proprie emozioni, sperimentando nuove soluzioni.


Come gestire la noia?


La noia è un'esperienza che va vissuta sin dalla più tenera età, questo consentirà anche nell'adolescenza e in età adulta di vivere con consapevolezza la gestione della propria routine e di organizzarla anche in assenza di stimoli esterni.


Sperimentare la noia permette di:

  • stimolare la creatività, l'immaginazione e la fantasia;

  • attivare risorse interne, aumentando la conoscenza di sé stessi;

  • canalizzare le energie per comprendere i propri interessi;

  • conoscere le emozioni;

  • promuovere l'autonomia.


Quando i bambin* si sentono annoiati possiamo provare a incoraggiarli a scoprire, sperimentare e ricercare tra le loro passioni per interpretare quel tempo “vuoto”.

Proponiamo la possibilità di attivare le risorse interne per cimentarsi in nuove esperienze o esplorare nuove passioni.

L'assenza di stimoli esterni incoraggia l'attivazione della mente per trovare una soluzione al “problema”, affrontarlo e superarlo, attraverso risposte creative e pensate.

Incoraggiamoli a scoprire com'è straordinario desiderare dei tempi "vuoti" per dedicare il proprio tempo, a tutto ciò che suscita in loro: la voglia di conoscere, sperimentare, scoprire, ricercare, immaginare o semplicemente rilassarsi.


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