Dal "Non ce la farò" al "Posso farcela!"
- Ilaria Cadoni
- 25 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il mantra che tutti vorremmo sentire e pronunciare con convinzione è uno solo: "Posso farcela!". Ma questa non è una formula magica; è il risultato di un percorso che affonda le sue radici nell’infanzia e si sviluppa ogni giorno grazie a due pilastri fondamentali: l'Autostima e l'Autonomia.
In questo articolo e nell'episodio del nostro podcast, scopriamo come costruire e fortificare queste due qualità essenziali.
🧱 I due pilastri: Autostima e Autonomia
Spesso usati come sinonimi, questi due concetti lavorano in sinergia, ma hanno ruoli distinti nella nostra vita:
L'Autostima (Il Sentimento): È la valutazione emotiva che abbiamo di noi stessi. È il credere nel proprio valore intrinseco, a prescindere dai successi o dai fallimenti. Se hai una buona autostima, sai che, anche dopo un errore, resti una persona degna di amore e rispetto.
L'Autonomia (L'Azione): È la capacità pratica di prendere decisioni, risolvere problemi e agire in modo indipendente. È l'abilità di auto-dirigersi, sentendo di avere il controllo sulla propria vita e sulle proprie scelte.
La connessione: Se l'autostima è il carburante che ti dà la fiducia, l'autonomia è il motore che ti permette di muoverti. Non puoi agire autonomamente se non credi di valere abbastanza (Autostima), e non puoi costruire un senso di valore se non ti metti alla prova (Autonomia).
👨👩👧👦 La chiave: Il Ruolo delle Figure di Riferimento
Da dove nascono queste convinzioni? Dalla prima infanzia. Come abbiamo discusso nell'episodio del podcast con Michela Cadoni e Alessia Portas, le figure di riferimento (genitori, insegnanti, caregivers) sono i primi architetti della nostra autoefficacia.
1. Dalla Base Sicura all'Esplorazione
Il bambino ha bisogno di una base sicura: sapere che l'adulto è lì, prevedibile e accogliente. Ma la base non serve per restarci; serve per tornarci dopo aver esplorato.
Principio: L'adulto non deve risolvere, ma assistere. Lasciare che il bambino provi e impari dall'errore, inviando un messaggio chiaro: "Vedo il tuo sforzo e confido nelle tue capacità."
2. Il Potere della Persuasione Verbale (Efficace!)
Non tutte le lodi sono uguali. L'incoraggiamento più efficace è quello che valorizza lo sforzo e il processo, non solo il risultato finale o l'abilità innata.
Non efficace: "Sei un genio, hai finito subito!" (Implica che se non finisci subito, non sei un genio).
Efficace: "Hai lavorato duramente su questo compito. Il tuo impegno ha dato i suoi frutti!" (Insegna che il successo deriva dall'azione).
In questo modo, l'adulto crea i presupposti affinché l'individuo si senta legittimato a dire: "Posso farcela anche se sarà difficile."
🎧 Approfondisci l'argomento!
Vuoi fare un passo in più? Ascolta l'episodio completo del podcast Bimbumbimbo con Michela Cadoni e Alessia Portas su questo link https://youtu.be/RTKEjY5f3ZE






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