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Insegnami a dormire da solo

C'è un momento nella giornata che mette alla prova anche i genitori più pazienti: l'ora della nanna.

Spesso ci chiediamo come mai, nonostante l’amore e la stanchezza, il nostro bambino e la nostra bambina sembri fare così tanta fatica a lasciarsi andare al sonno in autonomia.

​La verità è che l’addormentamento non è un comando che si può attivare, ma una vera e propria abilità che si impara col tempo e con tanta pratica.

Una questione di "allenamento"

​Fin dalla nascita, i bambini associano il sonno al calore e alla sicurezza: braccia, dondolio, contatto. Per un* piccol*, trovarsi improvvisamente a dover fare tutto da sol* è come provare a camminare senza che nessuno gli abbia mai tenuto la mano.

​Non è che il/la bambin* non voglia collaborare; semplicemente, non sa ancora da dove iniziare. Senza di noi, si sente un po' come un esploratore senza bussola.

​Perché il pianto ci preoccupa?

​Spesso si riceve il consiglio di "lasciarli piangere", ma questo può creare molta ansia in noi genitori. È importante sapere che:

​Il pianto è un segnale: non è un tentativo di manipolarci, ma l'unico modo che il/la bambin* ha per dirci "ho paura, ho bisogno di aiuto".

​Lo stato di allarme: se un* bambin* è troppo stanc* o agitat*, il suo cervello entra in uno stato di "allarme". In quel momento, il suo corpo è troppo sopraffatto per poter imparare una nuova abitudine.

​Il bisogno di sentirsi ascoltati: se l* lasciamo solo nel pianto, non imparerà la tecnica per dormire, ma solo che nei momenti difficili non può contare su qualcuno.

Cosa serve davvero per dormire serenamente?

​L'obiettivo non è che il/la bambin* "ceda" per stanchezza, ma che si senta sicur* di farcela. Per l'addormentamento autonomo servono tre ingredienti che crescono insieme a lui e a lei:

​Fiducia: la certezza incrollabile che, se avrà bisogno, noi torneremo sempre.

​Gestione del distacco: la capacità di capire che la separazione del sonno è solo temporanea.

​Tranquillità interna: saper calmare il proprio corpo dopo una giornata piena di stimoli.

Accompagnare invece di abbandonare

​La buona notizia è che non dobbiamo scegliere tra "lasciarl* piangere" e "stare svegli tutta la notte". Esiste una via di mezzo: l'accompagnamento.

​Insegnare l'autonomia significa restare al loro fianco mentre imparano, offrendo sicurezza invece di solitudine. Il/La bambin* non ci chiede di essere lasciat* sol* a capire tutto, ma di essere guidat* finché non si sente abbastanza forte e capace per chiudere gli occhi da sol*.

​Un piccolo suggerimento per stasera:

Provate a guardare il/la vostr* bambin* non come qualcuno che "non vuole dormire", ma come un piccolo studente che sta imparando una materia difficile. La vostra presenza è il libro di testo più prezioso che possa avere.

 
 
 

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