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  • Immagine del redattoreIlaria Galliano

Tecnologia e bambin*



Schermi luminosi ad alta risoluzione, rapidità di movimento, suoni e colori che provano a riprodurre la nostra realtà.


Ma uno schermo può definire la nostra realtà?


L’intelligenza artificiale è uno strumento davvero utile al giorno d’oggi. Ci permette di informarci, conoscere, scoprire, ma non dimentichiamoci che dietro a quel monitor esiste il nostro mondo, vissuto attraverso le nostre prospettive e percezioni. Probabilmente, non sempre i colorì saranno così luminosi, definiti e chiari, ma è la rappresentazione di ciò che vediamo attraverso i nostri occhi. Ovviamente, per vivere l'ambiente circostante in prima persona, è necessario seguire i tempi della natura e questo non avviene in un click di mouse.

Pensiamo al tramonto, quanto è bello aspettare e godersi quel momento?

Osserviamo questo intervallo di tempo, un passaggio scandito da sequenze uniche, i colori lentamente del cielo si sfumano e cambiano, ci stupiscano e coinvolgono, lasciandoci con il naso all'insù.

Queste sono sensazioni ed emozioni, che un click di mouse, sicuramente non può trasmettere.


Quali sono gli effetti della tecnologia su i nostri bimb*?


Uno degli aspetti che coinvolge i nostri bambin* è la gestione dell’attesa, aspettare lo scorrere del tempo in modo progressivo, rispetto a tempi dinamici della tecnologia.

L’offerta tecnologica, migliora ogni giorno di più, consentendo all’utente di navigare e muoversi all’interno del PC, TV, smartphone o tablet in maniera sempre più rapida e con termini di attesa di pochi secondi. Questo tipo di approccio, naturalmente, non è possibile nel mondo reale. I bimb* sempre più pratici della realtà virtuale, spesso non sono più predisposti ad attendere il momento, osservare e aspettare, creando a volte in loro frustrazione e demotivazione. L’uso smoderato della tecnologia, influenza sicuramente il modo di percepire e concepire la realtà.

La tecnologia è una risorsa, uno strumento, che non deve però sostituire i tempi, le persone e l’occasione di vivere nella società.


Perché i bambin* sono affascinati dalla tecnologia?


I suoni, le luci e i movimenti celeri, catturano la loro attenzione. La possibilità di cambiare e scegliere tra un'infinità di proposte multimediali, non è sempre un beneficio, ma al contrario può stimolare la sensazione di insoddisfazione e malcontento. Utilizzando il dito si possono aprire più schede, più immagini per scegliere e riscegliere. Metodi intuitivi per velocizzare i passaggi e il suo uso, riducendo al minimo gli sforzi di concentrazione e pensiero per ottenere buoni risultati in breve tempo.


Quanto è importante non trascurare lo sviluppo dei sensi, attraverso l'esperienza concreta?

Dove finiscono carta e penna, i giochi in legno e i libri cartacei?


Tutto questo non può assolutamente essere sostituito dall’intelligenza artificiale. I bambin* devono poter sperimentare attraverso situazioni di vita reale, poter sbagliare per aver l'occasione di capire e apprendere.

I bimb* digitali, spesso, non prendono consapevolezza a pieno delle loro capacità e competenze. Nei metodi informatici e tutto indirizzato ed elaborato per avere una correzione istantanea e guidare ai diversi processi, in modo veloce e intuitivo, senza promuovere il processo di elaborazione mentale.


Cosa fare quindi?


La tecnologia fa parte della nostra vita. È giusto conoscerla ed essere in grado di saperla usare, destreggiandosi tra i vari strumenti.

Quando pensiamo ai nostri bimb* guardiamo ai loro bisogni e le necessità della loro crescita. Nella prima infanzia, è importante comprendere il mondo con i propri occhi, ascoltare i suoni della natura e della città, sfogliare le pagine del libro e sentire il profumo della carta stampata, sporcarsi le dita di colore disegnando o imparando a scrivere. Questo permette di esercitare la mente e l’allena alla conoscenza e all’apprendimento. Solo successivamente, si inserisce in maniera graduale e funzionale il mondo virtuale. Avranno così, gli strumenti, per farne una risorsa utile e non una necessità per passare il tempo.


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1 comentário


Vicentini Claudio
Vicentini Claudio
01 de mai.

Credo che i bambini debbano avere minor accesso possibile alla tecnologia almeno fino alle scuole medie. Dalle scuole medie in poi con molte limitazioni ma ok. TV invece meglio se mai...

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