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  • Immagine del redattoreIlaria Cadoni

Rispettiamoci



Riflettiamo insieme sul valore del rispetto e di come questo influisca all'interno delle nostre vite.



Cos'è il rispetto?

 

É una parola che sentiamo ogni giorno e che si pronuncia continuamente. Un termine carico di significato, valore e sentimento.

Questo argomento si collegherebbe a tante tematiche di fondamentale importanza e di grande attualità, ma prima sarebbe interessante riflettere su questo concetto. Sulla quale si fondano  emozioni, connessioni e legami. Il rispetto è un atteggiamento che assumiamo per non offendere gli altri, una manifestazione di cura, interesse e considerazione verso le persone,gli animali, l'ambiente e le cose che ci circondano.

 

Quando pensiamo che ci mancano di rispetto?

 

Quando ci sentiamo feriti nei nostri sentimenti. Quando non riceviamo le giuste attenzioni. Quando non ci attribuiscono il giusto valore.

Quando sentiamo che nelle conversazioni e nelle relazioni non viene dato il giusto peso alle parole e i comportamenti.

 

Per tutto questo è necessaria una comunicazione empatica...

 

Rispettare significa vedere l'altro, ascoltarlo, accoglierlo, esprimere il proprio pensiero in modo consapevole nel dialogo.

 

Ipotizziamo di avere una scatola tra le mani sapendo che al suo interno c'è qualcosa di fragile, dobbiamo maneggiarla con cura per non rompere il suo contenuto. Nel frattempo dobbiamo trasportala e passarla a un'altra persona, mantenendo intanto ciò che è riposto dentro.

Questo richiede impegno e attenzione, ma senza dialogo con chi incontriamo, come possiamo passare la “scatola” preservando il contenuto?

Sarebbe difficile...

 

In qualsiasi tipo di relazione tra adult*, tra bambin* e tra adult* e bimb*, la mancanza di conversazione non permette di conoscersi, capirsi e confrontarsi in modo costruttivo. Dire ciò che si pensa, che si vuole, che si desidera o semplicemente non ci piace, non ferisce l'altro se detto usando parole gentili. L'intenzionalità delle nostre espressioni verbali accompagnate dalla gestualità del corpo che indica apertura verso l'interlocutore, ci predispone sicuramente al confronto.

 

Questo come è possibile?

 

Partiamo da noi! Siamo noi che dobbiamo avere rispetto, in primis di noi stessi, delle nostre idee, concetti e con un pizzico di coraggio portarle avanti con educazione e tolleranza. Guidiamo la conversazione verso uno scambio, interrompiamo il conflitto per riflettere, mettiamoci in gioco senza pregiudizi o imposizioni. Accettiamo opinioni e posizioni diverse dalle nostre e saremo poi noi a prendere le nostre decisioni in merito.

 

E se ci sentiamo “feriti” dalla mancanza di rispetto?

 

Questo sentimento nasce quando assumiamo un atteggiamento di chiusura quasi a proteggerci da ciò che non si allinea con il nostro pensiero o quando usiamo comportamenti aggressivi per imporre le nostre idee. Spiegare a chi ascolta il perché proviamo un particolare stato d'animo indica la nostra capacità di mostrare stima e manifestarlo.

Le parole, sono sempre lo strumento più potente nelle relazioni, che vanno accompagnate da fatti altrettanto validi e coerenti.

Pretendiamo di aver rispetto, ma a volte non siamo disposti a fare quel passo in più verso l'altro. Quell'atto di gentilezza che ci porta a comprendere le situazioni, i momenti, le azioni e  le risposte che non condividiamo, che non capiamo in quella situazione.

Ognuno di noi nel suo piccolo può sicuramente farsi portavoce di gentilezza e cura senza mancare di riguardo nei confronti di qualcuno.

 

Educazione al rispetto

 

Questo è un valore fondamentale nella nostra vita che deve essere coltivato nel tempo. Nei piccoli gesti, nel linguaggio che usiamo, nell'accogliere l'altro. Sviluppiamo la nostra capacità di costruire delle relazioni che siano fondate sulla parità, equità, tolleranza, gentilezza e rispetto di tutte le differenze che rendono uniche le persone. Riflettiamo sul rapporto che abbiamo con noi stessi e con gli altri, proponendo anche attraverso una comunicazione empatica prospettive diverse per affrontare le situazioni in cui ci possiamo trovare.

Pensiamo ai bambin*, non hanno gli strumenti per capire cosa è giusto o sbagliato, talvolta il loro modo di comunicare anche a livello fisico è brusco, irruento e infondo, magari volevano solo richiamare l'attenzione. Quando prendono consapevolezza che possono raggiungere l'obiettivo attraverso altre modalità di linguaggio e comportamento, lo mettono in pratica, ci provano e cercano di migliorarsi ogni giorno.

È importante essere degli adulti validi per i nostri bambini. Siamo di esempio a casa, a lavoro, durante una passeggiata e nel trascorrere la nostra routine. Impariamo insieme a dare rispetto, a essere gentili e tolleranti. Promuoviamo azioni di confronto.

Mentre, noi adulti, impariamo da loro a saper guardare al prossimo come se fosse sempre la prima volta, con la curiosità di conoscere, di scoprire,di imparare qualcosa di nuovo. I bimb* hanno la capacità di esprimere le emozioni in modo sincero e genuino con la spontaneità di andare oltre dopo un incomprensione e chiedere scusa. D'altronde un bacio per loro può guarire tutto e questo è semplicemente una filosofia di vita meravigliosa. I bambin* imparano da noi ogni giorno tantissime cose imitando i nostri comportamenti, trasmettiamo a loro il senso del rispetto nelle piccole cose che accompagnano le nostre giornate.

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